Momenti di Gloria @ Stand Metalitalia.com – SYSTEM OF A DOWN reunion show
Al 6° posto – Gl’Indecisi Toscani
Fine concerto System Of A Down, si presentano allo stand due ragazzi.
Uno ci fa: ‘Chi è il maggior esperto di musica qua?’
Marco: ‘Boh… Nessuno, perché?’
Ragazzo: ‘Secondo te come han suonato?’
Marco: ‘I System? Mah, li avevo visti già due volte in passato, stavolta son stati un po’ meglio, però niente di che…’
Ragazzo: ‘Ah, meno male! Allora non sono l’unico…pensavo d’esser GRULLO solo io! A me han fatto proprio CAHARE!’.
Proposito per il futuro stand: allestire postazione ‘Consulta l’Esperto di MusiHa’.
Al 5° posto – Metalitalia Exchange
Pausa tra uno show e l’altro, arriva ragazzo in apparenti normali condizioni (per ‘apparenti’ si intenda: ci ho parlato troppo poco per capire il suo stato psico-fisico).
Ragazzo: ‘Scusa, qui vendete?’
Marco: ‘Vendiamo cosa?’
Ragazzo: ‘No, in generale…vendete qualcosa?’
Marco: ‘Se vuoi abbiamo le nostre magliette…’
Ragazzo: ‘Ah! Senti…c’hai da cambiare 2 pezzi da 20 in 8 da 5?’
Marco: ‘No, mi spiace, vai alla cassa del paninaro qua affianco, no?’
Marco (quando il ragazzo si è allontanato deluso): ‘Sì, poi? Una scopa in culo no?’
Proposito per il futuro stand: allestire ufficio di cambio
Al 4° posto – Eppiripiripì Re-gnao Re-gnao Fi-fiu Fi-fiu!
Si avvicina ragazzo dall’aria normale, siamo presenti io e Matteo Cereda.
Il ragazzo preleva un po’ di materiale promozionale e poi ci dice qualcosa. Non era sicuramente una domanda, non era il tono; pareva più un commento sul materiale appena preso o un complimento al sito. Fatto è che tecnicamente non si capisce cosa dica il ragazzo. Gli facciamo ripetere 3 volte la frase, ma alle mie orecchie sembra sempre una cosa tipo ‘Avete l’ipotenusa schiacciata su una forchetta azzurra?’.
Al che, io e il Cereda, intesa cementata con gli anni, facciamo cenno di comprensione, alziamo pollicione e diciamo ‘Grandissimo, grazie! Torna a trovarci!’. Il ragazzo se ne va senza rimostranze.
Sguardi interrogativi tra gli standisti:
Teo (ridendo): ‘Oh, ma io non ho capito un cazzo di niente!’
Marco (pure ridendo): ‘Emmanco io! Mi sa che c’aveva la supercazzola…’
Proposito per il futuro stand: ingaggiare traduttore simultaneo o recuperare apparecchio Amplifon
Al 3° posto – Faccia da T-shirt
E’ accaduto più volte durante la giornata, ma prendiamo come emblema un ragazzo comunemente devastato come tanti altri ad un concerto rock-metal.
Ragazzo: ‘Oh, ma qui vendete le magliette dei System?’
Marco (o altri): ‘No, le vendono agli stand ufficiali dall’altra parte dell’arena’
Ragazzo: ‘Ah…e queste maglie a quanto le date, invece?’
Marco (o altri): ‘Vengono 5 l’una’
Segue faccia schifata di ragazzo, manco avesse dovuto aprire un mutuo, oltretutto dopo probabilmente aver pagato 70 euro l’ingresso e aver speso il resto del budget in birra…
Proposito per il futuro stand: installare mitragliatrice
Al 2° posto – Renting mobiles
Termina il concerto dei System Of A Down, arriva ragazzo dal passo incerto in condizioni quasi del tutto assenti. Presenti io e la signorina Tauscheck.
Ragazzo (sbiascicando pesantemente): ‘Scusate, non avete per caso un giaguaro?’
Marco: ‘Eh? Cosa scusa?’
Ragazzo (risbiascicando): ‘Non avete per caso una giugulare?’
Signorina Tauscheck: ‘Non ho capito, cosa scusa?’
Ragazzo (scandendo al limite delle sue possibilità): ‘Avete un cellulare? Me ne date uno, devo fare una telefonata!’
Marco: ‘Aaaahhh, un cellulare! Finalmente…ma no, non ce l’abbiamo’
Ragazzo (sorpreso dall’evidente anacronismo con i tempi che corrono): ‘Non avete un cellulare?’
Marco: ‘No’
Ragazzo (sempre più sorpreso): ‘Sicuri?’
Marco: ‘Sì’
Proposito per il futuro stand: installare telefono a gettoni
Al 1° posto – Gente da Rave
Arriva trafelato giovine ragazzo a petto nudo, con in viso un’espressione d’astinenza abissale e di ricerca famelica non ancora andata a buon fine. Presenti io e la signorina Sacco.
Ragazzo trafelato: ‘Oh bella, raga! Ciao! Sto girando da un’ora e non ce le ha nessuno…che per caso vendete canne?‘
Standisti crollano esanimi con goccia in fronte modello Sailor Moon.
Ragazzo trafelato se ne va dimesso digrignando fra sè e sè: ‘Metallari di merda, bevono birra e cantano con i rutti, non sanno fare altro! Manco vendono canne…’
Proposito per il futuro stand: disinstallare mitragliatrice e sostituirla con cannone a fascio protonico
I fatti narrati in questo post sono avvenuti realmente, al massimo leggermente enfatizzati o alterati per licenza poetica; ogni animale citato nel testo è stato lasciato libero di pascolare allo stato brado; si declina ogni responsabilità per aver offeso il senso del pudore di chicchessia.
Elogio al Correttore di Bozze
(Violini incalzanti in crescendo)
Non tutti voi forse sapranno che, dall’Alba dei Tempi, fin da quando il primo protozoo emise vagiti (?!?) nel Brodo Primordiale delle Redazioni, in quel di Metalitalia.com esiste una figura sempiterna, trascendente Spazio, Tempo e soprattutto Linguaggio, atta a donare al vostro portale preferito la sopraffina qualità che lo contraddistingue e lo eleva al di sopra della massa. Di chi stiamo parlando, vi chiederete? Ma della Prufrider, ovviamente!
(Improvviso e tonante squillo di tromba)
Proofreader in inglese o, se preferite, Correttore di Bozze in gergo giornalistico. Al maschile, sì, perchè è proprio così che lei stessa si definisce quando interviene in Mailing List, grammaticalmente e ortograficamente impeccabile come Maestra Parola insegna.
Cosa fa la Prufrider, dite?
(Rullo di tamburi)
![]()
Ma è più che ovvio, no? Legge, rilegge, corregge e rielabora, nel caso ci fosse bisogno, le brutture che gli screanzati redattori di Metalitalia.com osano propinarvi! E fin qui…tutto chiaro e palese. Fin troppo semplice, forse.
(Tintinnio di triangolo)
Ma se pensate che, essendo un membro anziano della Redazione, la nostra Loredana ha visto transitare sotto i suoi occhi articoli, capolavori e schifezze di TUTTI NOI, potete ben capire quanto sia stato (e lo è tuttora) fondamentale il suo lavoro oscuro dietro le quinte. E poi volete considerare l’aspetto psicologico della sua mansione? Chi scrive non scommette neanche – tanto ne è sicuro – che come una novella Nonna Papera, dal temperamento severo ma assolutamente amorevole nei confronti dei suoi Qui, Quo e Qua, la vecchia Lo’ saprebbe descriverci uno per uno con minuziosità solo tramite l’aver corretto, e a volte interpretato, geroglifici e stenogrammi da noi a lei spediti.
(Violini scemanti in decrescendo)
E quindi per concludere, a parte gli immensi GRAZIE che ti dobbiamo, sorge spontanea la domanda: ci vuoi bene, Lo’?
(92 minuti di applausi!!)
Primo contatto
In principio, ed in tutta sincerità, non avevo mai sentito parlare di Metalitalia.com, se non in termini di canale per chattare (ed era senza il .com, ovviamente). Poi, una bella sera – doveva essere tipo novembre 2002 – mentre ero in chat su un portaLLUS ora parecchio decaduto, mi contattò tale SpectralSorrow, presumo attirato dal mio nick Hypocrisy-oriented, ovvero ApocalypticHybrid.
Uno dei primi gruppi di cui parlammo ricordo furono i Meshuggah, all’epoca fuori con Nothing. E lì, in quell’occasione, lo ZorroSpettrale mi passò un link alla vecchia versione del portale, senza verde, senza grigio, con poco nero…forse un po’ triste e anonima, sì, tocca ammetterlo… Ma di lì a poco, mi informò il ‘vecchio’ Spectral, era in previsione un totale restyling!! Non ricordo proprio se fu lui a chiedermi se potevo essere interessato a scrivere: molto più probabilmente fui io a dirgli ‘cavolo, mi piacerebbe provare a scrivere recensioni!’. Epperò all’epoca non avevo tempo, ma soprattutto voglia, di dedicarmi ad un hobby così impegnativo; era un periodo un po’ di schifo della mia vita, quello, e avevo bisogno di Destroy Erase Improve qualche cosuccia, per restare in termini Meshugghiani. Comunque, quella sera ci scambiammo le mail…e qualche mese dopo, in effetti, fui io a bussare a casa dello Spettrale chiedendo se poteva ancora essere utile un nuovo collaboratore! Ma questa è un’altra storia…
Quando è nato Metalitalia.com ?
Ecco una domanda la cui risposta dovrebbe essere semplice ed invece quando è arrivata alla mailing list della redazione sono rimasto un pochino spiazzato. Ho incominciato a scavare nei ricordi, ho tirato fuori un mese e un anno (ottobre 2001) ma sono stato subito smentito da chi aveva più memoria di me con un “prima di agosto/settembre 2001″. Poi è intervenuto il membro anziano che è andato vicinissimo alla risposta esatta con un Febbraio 2001 snocciolando anche il nome del primo promozionale che ha ricevuto la redazione (era il debutto dei Beholder). Ed infine con l’aiuto della grande rete, che tutto ingoia ma nulla scorda, e precisamente di Internet Archive e della sua WaybackMachine (grazie Mario) siamo andati a ripescare una delle primissime pagine pubblicate da Metalitalia.com.
Ecco uno stralcio del primo editoriale pubblicato il 21 febbraio 2001 (ricordate di farci gli auguri!!!):
21-02-2001 – Nell’acqua stantia si muore presto.
Ho l’infinito onore di aprire le danze di metalitalia.com un sito nuovo nuovissimo che si affaccia nell’affollato mondo del metal-web nostrano, un sito fresco che nasce dall’opera degli appassionati abitanti di quella bolgia che e’ il canale Irc #metalitalia, punto di incontro ormai obbligatorio nel nostro mondo cosi’ piccolo ma contemporaneamente dispersivo e che, nel suo piccolo, sta vivendo un momento di espansione soprattutto alla grande rete.

