Le false Rock Star

Derek Sherinian
Il privilegio di collaborare per un portale serio come Metalitalia offre molte opportunità per un fan dell’heavy metal che abbia voglia di sbattersi per la nobile causa.
In primis, almeno per quanto mi riguarda, era la possibilità di “conoscere” in prima persona gli artisti che adoravo (e adoro) e poterci parlare nelle classiche interviste di rito.
In molti casi sono rimasto stupito dell’umiltà e della disponibilità di certi musicisti, anche con una brutta fama, a dialogare, (ricordo con piacere stelle del calibro Nicko McBrain, Ronnie James Dio o i temutissimi Yngwie Malmsteen e Dave Mustaine….). Altri invece, anche se con all’attivo un solo disco, si comportavano come semi-divinità tanto che era un onore il solo fatto che mi rivolgessero la parola.
Ricordo che a pochi mesi dalla nascita di Metalitalia mi trovai ad intervistare Derek Sherinian, tastierista che vanta collaborazioni con Dream Theater, Alice Cooper e Kiss.
Il buon Derek stava promuovendo l’assai mediocre disco “Inertia”.
Per la mezz’ora di intervista telefonica concessa avevo preparato oltre venti domande, praticamente una al minuto…credevo di essere coperto a sufficienza.
Invece, squilla il telefono ed il buon Derek sin dai primi minuti appare scazzato e monosillabico, nel senso che rispondeva a colpi di “yes”, ”no”, “cool”…”yes”, “no”, “cool”…..
Morale della favola, in 4 minuti avevo esaurito venti domande.
Al che gli chiedo: “ma sei incazzato?”. Lui: “no”.
“Hai voglia di proseguire l’intervista o posso impiegare in modo migliore il mio tempo?”.
Lui: “yes, go on”.
Io mi chiedo, devi promuovere il tuo disco, la tua casa discografica ti paga le telefonate e ti mette in contatto con tutto il mondo, che cosa vuoi di più? Se non hai voglia di rispondere alle domande, stattene a casa tua e non far perdere del tempo a noi!
Negli anni successivi ho tenuto un’altra intervista con Sherinian e ne ho lette diverse su giornali e portali italiani e stranieri. La minestra era sempre la stessa.
Il “lavoro” del musicista consiste anche nel rilasciare interviste e farsi conoscere ai propri fans.
Caro Derek, non sei per un cazzo rock!
6 comments

Su, su, raffo, non te la prendere: che fosse solo un montato l’ho capito anch’io l’unica volta che l’ho visto dal vivo con i Dream Theater nel ’98 a Pordenone… Madonna, come se la tirava!!!! Di un antipatico senza limiti! Molto meglio Jordan Rudess… E non solo come musicista!
Quattro schiaffi e a casa!
Vada per i quattro schiaffi.
ti passa anche la voglia di essere una sua fan facendo cosi.fortuna che non lo sono………..fuck!!
grande raffa, sei sempre il migliore!!
Non a caso, uno dei più brutti album dei Dream è stato Falling into Infinity dove alle tastiere c’era lui…