L’opera di Rossini è la prima cosa che mi viene in mente come collegamento tra musica e un taglio di capelli. Pensandoci bene è l’unico maledetto collegamento che può venirmi in mente. Il look è sempre stato importante per il successo di una band, e continua ad esserlo ai giorni nostri, anche se si parla di hard’n'heavy, dove una pelata non è mai sexy quanto una folta chioma (sorry Blaze).
James Hart, ex frontman dei seminali Eighteen Visions e oggi a capo degli eccellenti rockers Burh Halo (fatevi una cultura seguendo i link), conosce bene la necessità dell’apparire, avendo cavalcato a lungo l’onda dell’era MySpace, e di sicuro ha dimestichezza con forbici, pettine, tinte, piastre, quasi quanto le jailbait di Tumblr su cui siete soliti sbavare.
Questa, però, non me la sarei mai aspettata:
La prima considerazione va, ovviamente, alle triste realtà di un musicista che si è sempre distinto per essere all’avanguardia (gli 18V hanno scritto il bigino da cui hanno copiato quasi tutte le band metalcore degli anni zero): andare in tour con una band al giorno d’oggi significa quasi sempre sopravvivere in condizioni vicine all’assoluta povertà, non osiamo immaginare cosa accade nei periodi di fermo. La soluzione di tagliare i capelli ai fan (come quella di offrire lezioni private di strumento) è drammaticamente onesta, ed è di sicuro è più lodevole del richiedere un Meet&Greet a pagamento.

tosapecore - averne uno non fa di te un parrucchiere
Secondariamente mi chiedo: che cazzo di taglio può esser richiesto all’Hart versione parrucchiere? In cima alla lista una fan girl c’è di sicuro il tragico undercut, a metà tra il futurismo post atomico e lo scappato di casa, reso celebre dall’anti-dj più sfigato della scena Skrillex. Una zappata da tosapecore, 10 secondi di lavoro et voilà, avanti il prossimo! Puoi andare a raccattare gli sberloni di tuo padre ragazzina, ora hai un valido motivo per piagnucolare davanti al tuo MacBook.

undercut = fai cagare
Morale: James Hart, sei sempre troppo avanti per questo mondo. Dovevi criogenizzarti giusto quei 5-6 anni e ora saresti ricco sfondato.
Cos’hanno i comune i seguenti brani: Dawn – The Knell and the World, Sabrina Salerno – Boys, Boys, Boys e Gianni Drudi – Tirami su la banana con il bacio ?
Noi non lo sappiamo, ma youtube si visto che li mette nei suggerimenti
Vi rubiamo ancora una volta pochissimo tempo per presentarvi un altro progetto di un nostro valente collaboratore.
Giuseppe Craca sta organizzando un Workshop Fotografia di Musica e Spettacolo, potete trovare tutte le informazioni a riguardo qui sotto e se volete potete ammirare alcuni dei suoi scatti fatti per noi ai Gallows e agli Alter Bridge:
Workshop Fotografia di Musica e Spettacolo
a cura di Giuseppe Craca
Giuseppe Craca
(Luogo: Padova)
Giuseppe Craca, fotografo di scena e musica, in collaborazione con Veneto Jazz, Ass. Miles, NewAge Club e Studio 14b, presenta un workshop finalizzato allo studio e analisi della fotografia di spettacolo. Un percorso che si svilupperà attraverso lezioni teoriche e pratiche per apprendere e conoscere le nozioni tecniche, l’etica e la magia di questa realtà che si snoda fra palchi, artisti, teatri, gente e suoni di ogni genere e stile.
Obiettivo del Workshop è l’apprendimento delle informazioni necessarie a valutare e realizzare individualmente una buona immagine di natura musicale e sociale. Gli elementi fondamentali che caratterizzano queste dinamiche sono infatti i suoni e le persone: soggetti che necessitano di essere raccontanti in modi e tempi opportunamente valutati con attenzione e personalità.
Verranno approfonditi argomenti come la tecnica, la composizione dell’immagina, le luci naturali ed artificiali sulla scena, la scena stessa e le dinamiche di uno spettacolo, il comportamento e l’etica del fotografo, accenni sulla post-produzione, il backstage e la valutazione finale di un immagine nonché di un equilibrato portfolio personale.
Le due giornate del corso, verranno “spezzate” da una sessione di fotografia pratica (serale) durante un vero spettacolo musicale, opportunità per i partecipanti di sperimentare su campo le nozioni acquisite e le reali difficoltà che questo genere fotografico impone. Verranno successivamente affrontate le esperienze individuali e discusse le immagini scattate, nonché trattate le critiche ed i suggerimenti sul materiale sviluppato la sera precedente.
Luogo: Padova
Programma
DAY #1 – Sabato 28/01/2012
09:30 – 13:00 Lezione teorica con proiezioni e discussioni in aula.
13:00 – 15:00 Pausa pranzo
15:00 – 1 9:00 Lezione teorica e preparazione alla serata pratica, organizzazione della serata.
19.30 – 20.30 Aperitivo / Cena
21.00 – 23.00 Lezione e pratica su campo.
DAY #2 – Domenica 29/01/2012
09:30 – 10:30 Analisi immagini scattate la sera precedente, critica e discussione in aula.
10:30 – 12:00 Post-produzione di alcuni scatti assieme.
12:00 – 13:00 Confronti, feedback, domande/risposte, valutazioni personali e termine workshop.
Informazioni aggiuntive / Dettagli del Workshop
Luogo: Padova
Sono ammessi un massimo di 8-10 iscritti al workshop.
Le date previste sono: sabato 28/01/2012 e domenica 29/01/2012
Il costo individuale del workshop è di 150 euro, comprensivo della tessera/ingresso al locale dove verrà svolta la prova pratica del corso. Non è compreso il costo del pranzo/cena e gli spostamenti dall’aula al luogo della prova pratica.
(Gli spostamenti potranno essere organizzati assieme o in carpooling collettivi partendo dall’aula tutti assieme, e sarà possibile pranzare al sacco o limitrofi all’aula, bar, pizzerie o quello che si preferisce accordandosi assieme, e simile per la cena per la quale può essere possibile una pizza in compagnia tra docenti/allievi).
E’ necessario disporre di una macchina fotografica di tipo Reflex, soprattutto per poter scattare durante la prova pratica, e se possibile anche qualche obiettivo che copra le varie distanze focali dal grandangolo al medio-teleobiettivo.
Non è necessario, ma consigliato, disporre di un computer portatile, per poter visionare le proprie fotografie e fare pratica di post-produzione il giorno successivo in modo individuale.
Le fotografie scattate durante la prova pratica saranno considerate di proprietà dell’autore, il quale potrà liberamente disporne a proprio piacimento anche come portfolio personale, ne sarà vietato invece lo scopo di lucro. Ad ogni partecipante sarà richiesto l’impegno di consegnare almeno 10 fotografie considerate tra le migliori che resteranno a disposizione dell’organizzazione e se pubblicate avranno riportato il nome/cognome dell’autore.
Per iscrizioni e/o informazioni: art@giuseppecraca.com
Giuseppe Craca